Recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata

Cancro alla prostata aggressivo o mestastatico, come trattarlo?

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Ogni tumore richiede un approccio diverso e, spesso, anche tempi di cura diversi. Alcuni tumori, come quello del testicolo, rispondono bene alle chemioterapie e possono guarire completamente anche quando hanno già dato luogo a metastasi. Altri tumori, invece, come alcuni tumori cerebrali, sono difficilmente curabili anche quando sono iniziali e localizzati. Si considera generalmente guarita una persona che non manifesti più segni o sintomi di malattia dopo 5 anni dal termine delle cure.

In alcuni casi, come alcune forme di tumore polmonare o della prostata, si preferisce aspettare 10 anni prima di sciogliere la prognosi. La cosiddetta sorveglianza attiva è riservata alle forme tumorali a lentissimo accrescimento, come alcuni tumori prostatici: si tiene solo la malattia sotto stretta osservazione con esami ripetuti, senza intervenire.

Solo se il medico nota una improvvisa accelerazione della malattia allora si passa a vere e proprie cure. La chirurgia è l'opzione principale nella maggior parte dei tumori solidi. Talvolta, per facilitare il lavoro del bisturi, si tenta di ridurre la dimensione del tumore con una chemioterapia o una radioterapia pre-operatoria. La radioterapia utilizza raggi X per distruggere le cellule cancerose.

In genere viene concentrata il più possibile nell'area colpita dalla malattia per evitare di danneggiare le cellule sane. Negli ultimi anni si è diffuso per alcuni tumori in particolari circostanze anche l'uso della radioterapia intraoperatoriache durante l'intervento permette di concentrare una maggior dose di radiazioni proprio nella zona in cui il tumore si era sviluppato, riducendo il rischio di recidive.

In altri casi è possibile collocare una sorgente permanente di radiazioni all'interno o vicino alla zona da trattare. La chemioterapia utilizza farmaci citotossici, ovvero tossici per le cellule, in quanto bloccano la divisione delle cellule in rapida replicazione, senza distinguere tra cellule sane e cellule malate.

Per questo le chemioterapie hanno effetti collaterali su tutti i recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata a rapido ricambio, come le mucose, i capelli e il sangue. La terapia ormonale altera l'equilibrio di determinati ormoni nell'organismo. Si utilizza soprattutto per tenere a bada i cosiddetti tumori ormono-sensibili, come quello della mammella e della prostata, in cui tali sostanze stimolano la divisione cellulare.

I farmaci biologici o a bersaglio molecolare sono sostanze in grado di "riconoscere" la cellula tumorale e promuoverne la distruzione da parte del sistema immunitario.

Possono essere anticorpi in grado di indirizzare un farmaco all'interno della cellula malata, provocandone la distruzione. Altri farmaci biologici sono i cosiddetti inibitori delle kinasi, che interferiscono con messaggeri chimici utilizzate dalle cellule per crescere e riprodursi.

L' immunoterapia consiste in farmaci capaci di stimolare recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata sistema immunitario contro le cellule tumorali.

Quando la malattia si ripresenta invece in un altro punto del corpo si tratta di metastasi o tumori secondari. I media sono sempre alla ricerca di notizie sulla cura del cancro, dal momento che si tratta di una malattia che colpisce moltissime persone.

Talvolta i pazienti si presentano speranzosi con un ritaglio di giornale dal proprio medico, che non risponde alla sollecitazione con altrettanto ottimismo. La ragione recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata semplice: i giornali e le televisioni riportano dati che spesso si riferiscono a fasi molto iniziali della ricerca di una nuova terapia. Non solo: spesso i media non riferiscono con esattezza la differenza di beneficio tra la nuova cura e quelle già disponibili recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata l'entità e la gravità degli effetti recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata.

Per redigere le linee guida un gruppo di esperti si riunisce ed esamina le prove a favore e contro i diversi tipi di trattamento e stabilisce una sorta di protocollo di comportamento al quale i medici dovrebbero attenersi per curare quella determinata malattia.

In tal modo recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata favorisce la diffusione di terapie con provata efficacia e un buon rapporto tra rischi e benefici, nonché una certa uniformità nel modo con cui i pazienti colpiti da un tumore con caratteristiche comuni dovrebbero essere curati nei diversi centri ospedalieri.

Il primo passo è chiarire, con il proprio medico, lo scopo del trattamento:. Dopo aver chiarito lo scopo del trattamento proposto, è bene chiedere al medico quanto a lungo durano, in genere, i suoi benefici. È importante che un paziente, nel momento in cui si affida a un medico per una terapia antitumorale, abbia chiari quali possano essere gli effetti collaterali e di quale intensità.

Anche se non tutti i malati rispondono nello stesso modo agli stessi farmaci, è possibile conoscere in anticipo quali sono gli effetti più fastidiosi, quanto sono invalidanti, quanto a lungo possono durare e con quale frequenza si presentano.

I malati di cancro sono spesso molto preoccupati e disposti ad affidarsi a chiunque prometta una soluzione semplice e definitiva per la loro malattia.

Questa realtà costituisce un terreno fertile per la pubblicità ingannevole: ad aprile la Food and Drug Administration FDA, l'ente che negli USA controlla la commercializzazione dei farmaci ha diffidato ben 14 diverse industrie che pubblicizzano numerosi prodotti come "cure" anticancro. Si tratta di sostanze per le quali mancano del tutto prove scientifiche di efficacia: quando non sono direttamente pericolose, lo sono indirettamente perché distolgono il malato dalle terapie di provata utilità.

Per evitare questa grave evenienza, la FDA ha stilato una lista di "campanelli d'allarme". È quindi utile diffidare di prodotti sulle cui etichette è scritto che:. Inoltre, se i prodotti dichiarano di curare il cancro o altri tipi di malattie, ci sono frasi che possono farti capire che sono mendaci:.

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Grazie al lavoro instancabile dei ricercatori, si studiano ogni giorno nuove terapie migliori di quelle attuali. Ultimo aggiornamento: 3 maggio Tempo di lettura: 8 minuti. I tumori si manifestano in fasi distinte: la malattia inizialeo localizzata, in cui è presente solo un unico tumore in un'unica sede; la fase delle recidiveeventuale e successiva alla chirurgia, in cui la malattia si ripresenta, ma sempre e solamente nella recidiva dopo lintervento chirurgico dopo la rimozione del cancro alla prostata in cui è comparsa per la prima volta; la forma disseminatain cui le cellule maligne sono uscite dall'organo di origine per colonizzare altri organi anche a distanza metastasi.

Per combattere il cancro la medicina ha a disposizione diversi strumenti. Il primo passo è chiarire, con il proprio medico, lo scopo del trattamento: una cura è un trattamento che intende eliminare completamente la malattia e prevenirne il ritorno.

Il suo scopo è aumentare la sopravvivenza del malato. Non è detto che la terapia palliativa sia limitata alla fase terminale del cancro, anzi: oggi si tende a iniziare la terapia palliativa o del dolore nelle fasi precoci per aiutare il paziente ad affrontare con maggiori forze e serenità eventuali disturbi. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

Autori: Agenzia Zadig.